Prima spara, poi prendi la mira

Quante volte ti sei trovato a rinviare qualcosa in attesa del momento giusto, di quel momento perfetto per ottenere il massimo risultato sperato?

Conosco bene quella vocina che ti suggerisce di aspettare il momento giusto per poter fare meglio quando si saranno presentate tutte le condizioni. Questo vale in tutti i campi della nostra vita, per le decisioni più diverse: cambiare lavoro, comprare casa, avviare un’iniziativa, acquisire una nuova conoscenza, dedicarsi ai propri hobby,…

La mia vocina, per esempio, mi ha accompagnato per anni per farmi desistere dall’idea di avere figli subito e di attendere una situazione più consolidata. Sono riuscita a metterla a tacere a 37 anni, che tempestività!!! 😉 ed ho scoperto che non erano necessarie tutte quelle condizioni che mi ero posta per vivere questo evento bellissimo.

Cosa ti dice la tua vocina?
…quando starò meglio finanziariamente
…una volta passata la crisi
…quando avrò perso qualche chilo
…quando avrò terminato questo progetto

Lo sai qual è il risultato certo dell’attesa del momento perfetto? Passare il tuo tempo in attesa di qualcosa o di qualcuno invece che passare del tempo a lavorare per il tuo obiettivo. Converrai che stai sprecando il tuo preziosissimo tempo.

Per fortuna nella storia ci sono stati uomini e donne che non hanno dato retta alla vocina e si sono avventurati subito nella loro idea lasciandoci in eredità scoperte, innovazioni e grandi idee. Grazie alla forza dell’azione l’uomo è stato sulla luna, le nostre case sono dotate di energia elettrica e le nostre vite sono ricche di risorse.

Il momento perfetto è un mito, lasciamolo a chi ha voglia di sprecare il proprio tempo 🙂

Per noi lasciamoci la forza dell’azione malgrado le condizioni imperfette ed i momenti non maturi. Iniziando subito possiamo sempre aggiustare il tiro, fare aggiustamenti su strategia e su traiettoria.

Meglio agire e imparare dagli errori! L’alternativa è non agire mai in attesa delle condizioni perfette. Quindi SPARA subito e dopo PRENDI LA MIRA per aggiustare il tiro.

Fallo oggi e non attendere domani!

Ecco la domanda che non dovresti mai pormi

La settimana scorsa sono finalmente riuscita a parlare con un mio amico che non sentivo da mesi. E’ stata una gran fatica riuscire a parlarci. L’ho inseguito per una settimana intera con sms e messaggi in segreteria. Mi iniziavo a preoccupare.

Finalmente giovedì scorso mi richiama, mi racconta delle sue giornate intense e senza sosta, di quanto stress sta accumulando, della sua sfrenata corsa dietro le scadenze e di quante volte gli capita di cancellare dalla propria agenda attività ancora più importanti riguardanti la sua vita personale. E poi giunge alla fatidica domanda:

Io non ho il tempo neppure per respirare, tu come fai ad incastrare tutto e a non essere in preda ad una crisi di nervi?

Gli ho risposto che tempo fa ho realizzato che il bene più importante dopo la salute è il tempo: risorsa preziosissima che se sprecata non torna più.

Gli ho domandato quanto tempo passasse al lavoro, a leggere i giornali, al telefono con colleghi e clienti, a navigare su Internet, a scrivere e leggere mail, davanti alla TV. Poi gli ho ricordato che mettere in pausa tutto questo aiuta a riflettere e a liberare il tempo per le cose che sono veramente importanti nell’economia di una vita intera, anche a costo di sacrificare qualcosina che ci gratifica nel breve.

Non ho la pretesa di pensare di aver risolto il suo problema, mi auguro solamente che il mio amico abbia potuto riflettere un po’ sul significato del tempo e del suo valore.

A te che leggi questo articolo, se sei tentato di pormi la stessa domanda, ti invito a fermare il tran tran quotidiano per qualche minuto al giorno, meglio se allo stesso orario, e riportare su carta la lista delle attività della giornata distinguendole tra importanti (quelle che rappresentano un investimento per la nostra crescita e per il nostro futuro) e quelle urgenti (quelle che non puoi rimandare). Credimi funziona!

Distinguere tra urgente e importante è una questione essenziale. Come Stephen Covey spiega molto bene nel suo libro “Le 7 Regole per Avere Successo” (che ti consiglio di leggere se non l’hai ancora fatto), la sfida non è quella di gestire il tempo, bensì gestire noi stessi imparando ad organizzarsi ed agire in base alle priorità.

Prendi un foglio, disegna un quadrato e dividilo in quattro parti.

  • Il primo quadrante lo chiameremo URGENTE/IMPORTANTE e ci riporterai quelle attività che richiedono la tua attenzione immediata. Si tratta di attività importanti non pianificate con anticipo che sono ormai diventate urgenti. Si tratta di scadenze, riunioni non rimandabili, telefonate, problemi urgenti, progetti in scadenza, incontri. Queste attività ti provocano stress, stanchezza, scarsa qualità e fanno diventare urgenti altri compiti importanti che avresti fatto successivamente 😉 Ti fanno vivere una vita da pompiere: sempre impegnati nello spegnimento del fuoco!
  • II secondo quadrante lo chiameremo IMPORTANTE e ci riporterai le attività che abbiamo in programma a lungo termine, nelle quali abbiamo investito in ascolto e nei nostri rapporti con gli altri, che ci permette di aumentare le nostre capacità ed i risultati. Pensa a tutte quelle azioni che puoi fare per migliorare in modo significativo la tua vita. Questo è il quadrante della crescita personale sotto diverse dimensioni.
  • Il terzo quadrante lo chiameremo URGENTE e ci riporterai le attività-inganno. Qui potresti passarci la maggior parte del tempo (a volte ritenendo erroneamente che si tratti di attività del Quadrante I), sono di solito le attività che servono per rispondere alle priorità e le aspettative degli altri. Qui ci sono le chiamate, interruzioni, riunioni, e-mail, relazioni,…Prova a pensare: sei presissimo nel fare qualcosa di importante e squilla il telefono. COsa fai? Ti precipi a rispondere? Se la risposta è “sì” hai qualcosa su cui riflettere 🙂
  • Il quarto quadrante lo chiameremo NON URGENTE/NON IMPORTANTE e ci riporterai tutte le forme di spreco di tempo: cazzeggiare, fare gossip, parlare di calcio, pause caffè, chattare su facebook, …

Per organizzare al meglio il tuo tempo prendi la tua agenda settimanale ed inserisci le attività mappate con la seguente precedenza

  • Urgente /Importante;
  • Importante;
  • Urgente
  • Non Urgente e Non Importante.

le ultime due, con un po’ di pratica e di allenamento, dovranno via via sparire dalla tua agenda. Per poter dire di “sì” ad attività importanti (urgenti e non) dobbiamo imparare a  dire “no” a noi stessi e agli altri, ovviamente con dovuto tatto 🙂

 

A questo punto prenditi l’impegno al mattino di:

  • definire quelle due-tre-max quattro attività importanti alle quali dedicarti, almeno una delle quali del quadrante II.
  • delegare le attività meno importanti (attività del quadrante III)
  • cambiare qualche vecchia routine che ti fa sprecare del tempo (attività del quadrante IV)

A metà giornata fai un punto e definisci come procedere per il resto della giornata.

Metti in pratica almeno una cosa di quello che ho suggerito, guadagna del tempo e dedicati alle tue passioni! Se hai già messo in pratica tutto questo ed hai dei suggerimenti ti prego di lasciare un commento a beneficio di coloro che non l’hanno ancora fatto 🙂

…il tempo non ha prezzo! Soprattutto il TUO!

 

Succede anche a te?

Qualche giorno fa ho assistito ad un dialogo inconsueto. Una persona che conosco stava dicendo che non puoi assolutamente gestire il tempo ed il conseguimento dei tuoi obiettivi. Addirittura, questa persona sosteneva che non ha senso mettercela tutta, pianificare ogni mossa, crederci fino in fondo, tanto si fallisce comunque.

Come potrai intuire, questa conversazione non mi ha trovato affatto d’accordo, mi ha comunque colpito molto e mi ha stimolato nella scrittura di questo post che vorrei dedicare ai 5 freni mentali:

Pensiero illusorio: Non basta mettere qualcosa su una to-do list, dobbiamo intraprendere le azioni necessarie. Se sono passati 15 giorni e non hai iniziato la tua nuova dieta, non cambierà nulla l’aver scritto sulla tua to-do list “Perdere 4 Kg in 3 Settimane per indossare l’abito per il matrimonio di mio cugino” .
Ci vuole più di un semplice desiderio affinché un risultato possa essere raggiunto. Senza una strategia reale ed un’azione concreta possiamo desiderare qualcosa anche in modo ardente ma dubito che questo possa portare da qualche parte senza una bacchetta magica, non credi?

Ossessione sul risultato: cosa succede se siamo focalizzati solo sul risultato e non sul percorso da intraprendere? Tornando al nostro esempio della dieta, è naturale che il nostro focus vada sul risultato finale: indossare l’abito per il matrimonio di mio cugino. Nel brevissimo termine, ossessionarsi sui risultati è deprimente e frustrante.
Anche se il risultato finale è la ragione per la quale stiamo facendo tutto il nostro lavoro, abbiamo bisogno di guardare non al risultato ma ai passi da fare per raggiungerlo. Del resto “Un viaggio di 1000 km inizia con un singolo passo”. Il pensiero di correre per 1000 miglia è il modo migliore per non iniziare. Ma pensare al primo passo, poi al successivo, … alla fine si arriva al traguardo e molto più velocemente di quanto si pensi.

Pensiero negativo: a scanso di equivoci vorrei precisarti che non credo che il pensiero positivo di per sé ti porterà da solo a raggiungere tutti i tuoi traguardi senza faticare. Concentrarsi ed immaginarsi su una spiaggia tropicale con un milione di euro, o immaginarsi con 2 taglie di meno lo definirei piuttosto un “pensiero illusorio” che da solo non cambierà nulla.
Tuttavia il pensiero negativo di per sé è un limite e può convincerti che le cose sono impossibili prima di avere mai iniziato a lavorarci su. Quindi giungiamo ad un compromesso, okay? Non ho intenzione di chiederti di diventare irrimediabilmente positivo. Non è una mia missione cambiare il tuo modo di vedere il mondo. Ci sono un sacco di pessimisti là fuori, quindi perché non distinguersi 😉 Smettiamola di pensare a pensieri limitanti. Mettiamo a riposo la frase “non posso” e cominciamo a sillabare la frase “ce la pos-so fa-re”. Con tempo ed allenamento potremo fare qualsiasi cosa.

Focus sul 20%: derivato dal principio di Pareto dell’80/20 al quale dedicherò a breve un articolo. In estrema sintesi, secondo tale principio occorre focalizzarsi sul 20% degli obiettivi per raggiungere l’80% dei risultati. Tornando ai nostri freni mentali, occorre stare alla larga dalle attività non importanti ai fini dei risultati, evitando come la peste di curare il minimo dettaglio insignificante o sprecando un sacco di tempo su quelle cose che producono piccoli risultati.

Perfezionismo: è la forma più estrema del focus sul 20%, quindi merita un nome speciale. Il perfezionismo è un atteggiamento molto diffuso e soprattutto dannoso.
Si può sempre fare un documento un po’ più bello con revisioni e modifiche all’infinito, il problema è che, mentre insegui la perfezione, il lavoro che stai facendo diventa sempre più insignificante. Così il perfezionismo diventa un modo per giustificare il focus sul 20%, di cui abbiamo già speso tempo a parlarne. Siamo essere umani!! Accettiamo che quando iniziamo qualcosa possiamo commettere degli errori. Gli sbagli non diminuiscono il nostro valore anzi accrescono la nostra esperienza.

Se sei vittima di uno o più di questi 5 freni, credimi puoi superarli. Prenderne coscienza è già una mezza guarigione per il resto basta applicarsi un po’ 🙂

Spero che questo articolo ti sia piaciuto, se così è stato, sentiti libero di diffonderlo ai tuoi amici più frenati 🙂

…il tempo non ha prezzo! Soprattutto il TUO!

 

Pensavo fosse una perdita di tempo ed invece …

Per amore di efficienza, nel leggere le mail questa mattina stavo cestinando alla velocità della luce quella che mi giungeva da un mittente sconosciuto e che aveva tanto l’odore di catena di Sant’Antonio.

Poi una vocina mi ha suggerito di leggere il messaggio ed ho ritrovato delle riflessioni sull’importanza e sul valore del tempo.

Te le riporto così come mi sono giunte senza aggiungere altro e non ti augurerò nessuna sciagura se non girerai il messaggio a 15 amici entro le prossime 15 ore 😉

… se pensi che queste riflessioni possano essere utili e di valore per qualcun’altro allora restituisci la cortesia e condividilo con i tuoi contatti su facebook, twitter o dove vuoi tu.

Per scoprire il valore di un anno, chiedilo a uno studente che e’ stato bocciato all’esame finale.

Per scoprire il valore di un mese, chiedilo a una madre che ha messo al mondo un bambino troppo presto.

Per scoprire il valore di una settimana, chiedilo all’editore di una rivista settimanale.

Per scoprire il valore di un’ora, chiedila agli innamorati che stanno aspettando di vedersi.

Per scoprire il valore di un minuto, chiedilo a qualcuno che ha appena perso il treno, il bus o l’aereo.

Per scoprire il valore di un secondo, chiedilo a qualcuno che è sopravvissuto a un incidente.

Per scoprire il valore di un millisecondo, chiedilo ad un’atleta che alle Olimpiadi ha vinto la medaglia d’argento.

Il tempo non aspetta nessuno….Raccogli ogni momento che ti rimane, perché ha un grande valore.

Ci sono 86.400 secondi in una giornata. Sta a te decidere cosa farne.