Farlo o non farlo, chiediamolo allo spazzino

Possiamo imparare da chiunque ed in qualunque circostanza anche laddove non ce lo aspettiamo. Sono seriamente convinta che ognuno ha qualcosa da insegnare.

Sarà capitato anche a te che, mentre vivi una situazione, ti ritrovi a cogliere una lezione inaspettata, talvolta di grande valore per te e sbloccare delle situazioni che ti stavano generando qualche tensione o magari preoccupazioni.

Questo deve fornirci lo spunto per essere sempre aperti e lasciarsi sorprendere dalle cose che osserviamo, cogliendo tutte le opportunità di apprendimento che la vita ci offre.

Questa mattina ne parlavo con mio marito e mentre facevo questa riflessione mi è venuto in mente un articolo che ho letto tempo fa appuntandomi qualche spunto interessante per un articolo sull’utilizzo del tempo con saggezza. L’articolo si basava su 4 lezioni che possiamo apprendere dal lavoro di un bravo spazzino o operatore ecologico come direbbe qualcuno togliendo un po’ di poesia ad un nobilissimo mestiere 🙂

Allora, la domanda sorge spontanea, cosa possiamo imparare da uno spazzino in materia di gestione del tempo?

Ecco le 4 semplici lezioni che possiamo utilizzare nella nostra vita, nel nostro lavoro:

  1. Metti un doppio sacco 🙂 Al fine di gestire il tuo tempo in modo efficiente è necessario essere sempre pronti ad imprevisti. Lo spazzino porta sempre con sè sacchi extra …. per ogni evenienza. In caso di dubbio sulla solidità e del sacco o sull’integrità di ciò che sta trasportando provvede subito a rinforzare i sacchi con un nuovo sacco. Quando organizzi il tuo lavoro, pensa al tipo di imprevisto che potresti avere ed attrezzati, potrai così scongiurare enormi perdite di tempo.
  2. Mantieni ad un ritmo costante. Lo spazzino si sa deve fare molta strada, se iniziasse il suo percorso come se fosse alle olimpiadi si stancherebbe più in fretta rischiando di non completare tutto il percorso. Gestire il tempo al meglio non vuol dire muoversi più in fretta, bensì lavorare bene, facendo le cose giuste evitando ricicli ed errori e quindi sprechi di tempo.
  3. Conosci il tuo percorso. Lo spazzino sa bene che percorso deve coprire ogni giorno. Con il tempo ha definito il percorso ottimale per coprire le zone assegnatigli nel minor tempo possibile e spendere il minimo di energia. Ha una mappa 🙂 su carta, mentale. E tu ce l’hai la tua mappa? Dove corri se non sai dove devi arrivare? 😉 Fatti la tua mappa e vedrai che aiuto avrai nel raggiungere la tua destinazione. Non è una banalità.
  4. Prestare attenzione quando si fa il lavoro pesante. Se lo spazzino cerca di alzare troppo o non sollevare correttamente un pacco pesante è certo che si farà male e non sarà in grado di terminare il suo lavoro. Anche tu non puoi fare tutto da solo, non credi?. Quando ti arriva qualcosa di troppo pesante, complesso o lungo, chiedi aiuto, delega ad altri che lo hanno già fatto, spezzalo in pezzi più piccoli in modo da poterli portare a termine con minore stress e fatica.

Non male come lezioni, vero? Ecco una conferma della riflessione che si faceva questa mattina circa la necessità di tenere la mente aperta e ricettiva ed essere sempre disposti ad ascoltare…a vedere come altri hanno trovato soluzioni apparentemente distanti dal nostro mondo per ottenere più risultati nel medesimo tempo.

Del resto il tempo è fatto di 24 ore al giorno e 1400 minuti al giorno. Questo vale per tutti. Perché non prendere in prestito l’esperienza fatta dagli altri?

Se hai voglia, lascia un commento con altre situazioni inaspettate che ti hanno fornito spunti utili per gestire al meglio il tuo tempo, io e gli altri lettori te ne saremo grati.

 

9 passi verso l’equilibrio lavoro-famiglia

Sbirciando sul canale TED questa sera ho trovato un video molto interessante che mi sta molto a cuore (vedi in calce all’articolo).

Sono certa che possa essere utile e stimolante anche per te che sei alla ricerca di tecniche per disporre di più tempo e organizzare la tua vita al meglio.

Mi riferisco all’antico dilemma di come trovare un equilibrio tra tempo speso al lavoro e tempo dedicato alla vita privata. E’ un dilemma che accompagna un po’ tutti noi e non importa il tipo di professione che svolgiamo. L’ambizione, la necessità ed i sensi di colpa ci portano a spenderci tantissimo sul lavoro destinando spesso le energie residue a tutto il resto.

  • Quante volte ti sei detto: “oggi esco presto dall’ufficio!” e puntualmente il fato avverso ti incastra in una riunione o su una scadenza su questioni di vita o di morte? 
  • E quante volte invece ti sei concesso del tempo per te e una vocina dentro di te ti ricordava tutte le cose che avresti dovuto fare e non hai fatto?

Siamo fatti così, ci piace essere dappertutto e non sentirci in colpa. Ci confrontiamo con amici e colleghi su questo tema non affrontandolo mai seriamente ma banalizzando il tutto con un “sarebbe bello se…”

Per questo, come per qualsiasi altro obiettivo, la soluzione più efficace che mi hanno insegnato e che cerco di applicare il più possibile è: AGIRE!

Se desideri sul serio qualcosa devi fare qualcosa per ottenerla! Questa frase contiene delle parole magiche:

  • sul serio“: arriva il momento della verità, scusa la crudezza con cui mi rivolgo a te ma occorre che tu dica a te stesso con onestà se questa situazione è per te un serio problema o solo il sentirsi in sintonia con tutte le persone che ti circondano che ti parlano del troppo tempo che si passa al lavoro magari all’ennesima pausa caffè a chiacchierare tra colleghi 😉
  • fare qualcosa“: se fai sul serio e vuoi ottenere un risultato diverso devi fare qualcosa di diverso provando ad agire di iniziativa e trovare la giusta soluzione per te, per delimitare il tuo spazio personale e difenderlo con forza ed orgoglio.
  • per ottenerla“: domandone da 10.000€: ottenere cosa? Hai mai provato a disegnare la tua vita ideale e fare un piano a 5 anni descrivendo tappe e momenti in cui raggiungerle? Il tuo piano è unico e va calato sulle tue aspettative di vita ideale. Il solo fatto di metterlo su carta ti offre l’opportunità di chiarire a te stesso cosa realmente desideri e, credimi, potresti fare delle scoperte incredibili.
Volendo andare sul concreto, ti racconto alcuni degli ingredienti della mia personale ricetta che avrò cura di integrare con quelli ingredienti che mi proporrai come efficaci e sperimentati da te.
  1. Ho smesso di portarmi il lavoro a casa! E’ stata dura all’inizio un po’ per i sensi di colpa un po’ per l’infondato timore che il lavoro si sarebbe accumulato in modo inesorabile. L’idea di fondo è di essere pienamente “a casa” quando sono in famiglia senza distrazioni.
  2. Sono grata per il mio lavoro! Mai come in questo momento l’avere un lavoro è una cosa da non dare per scontata. Il mio lavoro è molto interessante e costituisce il risultato del mio impegno degli ultimi 15 anni.
  3. Difendo in modo tenace i miei impegni personali e derogo solo in caso di reale urgenza! E’ probabile che ci pensi due volte prima di uscire prima dal lavoro per prendere un appuntamento per un controllo medico, per il colloquio con gli insegnanti dei tuoi figli….pensa anche che il tuo tempo privato, merita lo stesso rispetto. Proteggere il tuo tempo privato, inoltre, porta a una maggiore soddisfazione nella vita professionale e nella vita personale, maggiore lucidità e produttività. Al pari degli impegni di lavoro nella mia agenda risiedono anche i miei impegni personali che onoro con la stessa serietà e rigore di quelli professionali. Un esempio fra tutti, ho istituito un giorno a settimana a cui allocare tempo utile per il “progetto mamma” vale a dire il tempo per me necessario per andare a prendere i bambini a scuola e passare un po’ più tempo con loro.
  4. Cerco ogni giorno nuovi stimoli per stare volentieri al lavoro! Non vivo più il lavoro come la prigione che mi priva del tempo personale ed evito quelle conversazioni sul troppo lavoro. Vivo con la convinzione che possiamo dedicarci alla nostra crescita personale anche al lavoro.
  5. Cerco ogni giorno nuovi stimoli per stare volentieri in famiglia! L’intenzione che perseguo è di dedicarmi alle cose importanti passando dei momenti piacevoli con i bambini e con il mio adorato e paziente marito. Anni fa abbiamo preso la decisione di farci aiutare per una parte delle faccende domestiche, consiglio a tutti l’investimento di qualche decina di euro per recuperare del tempo di valore destinabile a cose non delegabili.
  6. Cerco di darmi le giuste priorità! Se intravedo a casa e al lavoro delle situazioni inutili che non apportano valore e qualità mi attivo per disintegrarle dalla mia vita per fare posto a cose più importanti per mantenere sempre la giusta prospettiva sull’equilibrio desiderato.
  7. Elimino quelle attività che succhiano tempo ed energie! La vita è breve, e si dovrebbe spendere il tempo in attività che migliorano la nostra vita e non l’appesantiscano. Se ti piace il volontariato, ma al momento divora il tuo tempo e le tue energie, ti consiglio di ridurre l’impegno oppure sospenderlo. Non per sempre. Solo per un po’.
  8. Ho smesso di interessarmi di cosa pensano gli altri! C’è una credenza mitologica sul posto di lavoro che attribuisce più valore ed importanza a coloro che lavorano più ore. La tua performance al lavoro non dovrebbe mai essere giudicata in al numero di ore di permanenza al lavoro, se così non fosse devi decidere se questo costituisce un problema per te oppure no.
  9. Applico buona parte delle tecniche citate nei miei articoli sulla gestione del tempo. Cerco di non procrastinare, ho un’agenda e una to-do list, mi concentro su quello che faccio limitando al minimo le distrazioni e le interruzioni, quando serve utilizzo la tecnica del pomodoro.

 

Nel video di Nigel Marsh che ti invito a vedere (durata <10 minuti) troverai la sua personale ed originale interpretazione sul tema. Il video ha i sottotitoli in Italiano.

Per concludere, ti auguro tutto il tempo che vuoi e che ti serve per vivere le cose importanti della vita…rifacendomi a Confucio ti auguro di trovare pieno appagamento in tutto quello che fai a casa, a lavoro, ovunque sia la tua destinazione.

“Scegli un lavoro che ami, e non dovrai lavorare nemmeno un giorno della tua vita” [Confucio]

 

…il tempo non ha prezzo! Soprattutto il TUO!

Gestire il tempo e le scadenze con il Calendario Compatto

Come fare per tenere a mente impegni e scadenze nel tempo e riuscire in modo immediato ad avere la propria pianificazione sempre a portata di mano?
Di soluzioni e strumenti ne puoi trovare tantissimi a costo di disorientarti. Molte di queste sono estremamente sofisticate e richiedono una preparazione tecnica sul tool o su metodologia della pianificazione.
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Ma devi proprio essere un esperto di project management?
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A mio avviso non serve per buona parte degli impegni che dobbiamo pianificare e monitorare.
Per gestire il proprio calendario in modo rapido e poterlo visualizzare a colpo d’occhio e soprattutto senza addentrarsi in strade tortuose e complicate, puoi utilizzare il Calendario Compatto, una risorsa ideata da David Seah un designer americano che si è cimentato anche sulla gestione del tempo. Il Calendario è già pronto per l’uso e soprattutto gratuito 😉
Se non ti interessa altro e vuoi averne una copia per quest’anno che tiene conto delle festività italiane, scaricala al seguenti link:
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Vuoi saperne di più? Posso raccontarti che questo Calendario offre i seguenti vantaggi:
  • puoi gestirlo in excel o stamparlo su carta
  • tutto i giorni e le settimane dell’anno stanno in un solo foglio A4 ed ha a destra lo spazio per le annotazioni su carta
  • è pronto per l’uso subito dopo averlo stampato,
    lo pieghi in 2 e lo metti in borsa, in 4 e lo metti nel portafoglio 😉
    puoi anche tagliarlo a metà verticalmente e piegarlo a fisarmonica
  • puoi sapere a che settimana stai e calcolare velocemente quante settimane ci sono tra due date
  • è utile per tracciare le tue vacanze, le chiusure scolastiche, annotazioni di vario tipo

Se sei un buon utilizzatore di excel e vuoi cimentarti con la modifica del Calendario ti consiglio di visitare il sito di David Seah e partire con le modifiche dalla versione originale.

Usa i commenti per suggerire delle variazioni per il miglioramento del calendario compatto.

 

Che cosa farai quando avrai esaurito le batterie?

Questa mattina ho ricevuto una mail di una cara amica che mi scriveva delle difficoltà che sta avendo nel ritrovare le energie e la motivazione di sempre. Vorrebbe riprendere i suoi progetti che ha dovuto accantonare per qualche settimana ma non ce la fa proprio.

Ringrazio la mia amica per questa mail che mi ha spinto a scrivere questo articolo. Ho vissuto anche io questi momenti in modo ciclico e penso anche che l’aspettativa che ho riposto in passato sulle tecniche di gestione del tempo è stata spesso il sintomo della difficoltà nel gestire al meglio la mia motivazione.

Sono certa che capita anche a te di vivere uno di quei momenti in cui non riesci a trovare l’energia e la motivazione per affrontare i tuoi progetti e perseguire i tuoi obiettivi. Capita a tutti prima o poi ed è il normale ciclo della motivazione, va e viene, si riduce drasticamente e poi ritorna. Sì, a volte ritorna dopo un po’, ma torna.

Possiamo decidere di attendere che si rifaccia viva oppure si può provare a seguire qualche semplice consiglio per accelerare il processo. A noi la scelta! 🙂

Se sei incuriosito dalla seconda opzione sto per svelarti 7 strategie facili e veloci per rinvigorire la carica motivazionale, testate e validate

  1. Comincia con qualcosa di piccolo, molto piccolo! Dopo un periodo complicato che ti ha ridotto energie e motivazione per iniziare sarebbe meglio iniziare con dei piccoli passi e riprendere il ritmo per traguardi più ambiziosi. Costruisci dei piccoli successi ed utilizzali come solide basi per i successi più grandi che non tarderanno ad arrivare. Prova a pensare al lancio di un barattolo con un calcio e farlo arrivare a 300 metri in un punto esatto della strada. Ci vuole allenamento, fortuna e maestria? Complicato, vero? Ora prova a pensare ad un bel po’ di piccoli calci allo stesso barattolo nella direzione del nostro traguardo in fondo alla strada. Quante possibilità abbiamo di arrivare al traguardo? Ci vorrà tempo e pazienza ma potremo contare su un successo certo senza sperare nella buona sorte, nel vento a favore, ecc…. durante un seminario ho ascoltato Keith Cunningham utilizzare questa metafora che evidenzia la potenza dei piccoli passi a dispetto di grandi exploit ed effetti speciali che non garantiscono nessun successo. Poche semplici parole con un grande significato e saggezza!
  2. Goditi il percorso che stai intraprendendo per i tuoi obiettivi. Non ingolfare la mente con pensieri volti solo a quello che devi ancora fare. Celebra sempre i traguardi raggiunti, piccoli o grandi che siano. Cerca di richiamare alla mente solamente i vantaggi che otterrai dal raggiungimento dell’obiettivo e smetti di pensare alle difficoltà del percorso.
  3. Impegnati pubblicamente! Sono sicura che non ami fare marcia indietro quando hai raccontato a tutti il traguardo che stai perseguendo. Sfrutta questa repulsione naturale alle brutte figure a tuo vantaggio: dichiara a colleghi, amici e parenti il tuo obiettivo e crea negli altri l’aspettativa di un tuo aggiornamento sui tuoi progressi…. vedrai che spinta motivante 🙂
  4. Datti meno obiettivi!  Stai redigendo la tua lista interminabile di traguardi da conseguire? Assicurati di non commettere MAI l’errore di ingolfarti di obiettivi! Focalizzati su un obiettivo per volta, non è umano mantenere un livello di energia elevato su più obiettivi contemporaneamente né tantomeno il giusto focus…rischi di diventare strabico 🙂
  5. Scegliti un modello di riferimento! Individua qualcuno da osservare attentamente, cogliendo nei suoi comportamenti quegli elementi utili che fanno di questo modello una persona da prendere ad esempio per conseguire il tuo obiettivo. Fatti ispirare da storie di successo e cogli quelle esperienze che puoi replicare a tuo beneficio.
  6. Leggi ogni giorno! Bastano poche pagine, la lettura aiuta a motivarsi e a concentrarsi sul proprio obiettivo. Coltiva i tuoi interessi e sii aperto a recepire informazioni utili ed esperienze che possono darti una chiave di lettura differente per la situazione che stai vivendo.
  7. Chiedi aiuto! E ‘difficile realizzare qualcosa da solo, affidati ad esperti e cerca sostegno, creati una tua rete di supporto. Quando sei in difficoltà contatta qualcuno ed il solo fatto di confrontarti sarà di grande aiuto. Funziona sul serio.
Datti la possibilità di sperimentare questi suggerimenti, non richiedono molto sforzo, e tienimi informata su progressi e su eventuali altre strategie che utilizzi.

…il tempo non ha prezzo! Soprattutto il TUO!

Dove punta la tua bussola?

L’altra sera ho letto un articolo molto interessante di Craig Ballantyne “I 12 principi con cui vivo la mia vita”.
Mi ha ricordato l’importanza di avere consapevolezza delle regole che ispirano la nostra vita e che possono fare una differenza incredibile sulla nostra gestione del tempo e su come organizziamo la nostra vita. Conosci veramente i principi che ispirano le tue decisioni?

Conoscere i punti cardinali della tua bussola super personale ti serve anche a ridurre in modo significativo lo spreco del tuo tempo in attività non importanti.

Mi accingo ad elencarti i 7 principi fondamentali che ispirano la mia vita. Il metterli nero su bianco per illustrarteli mi servirà a richiamarli e prenderne ancora più coscienza. Spero che leggendo questo articolo tu possa chiarirti su quali regole ispiratrici ti sei dato e del modo in cui condizionano positivamente le tue giornate.

I principi non sono granitici! Metti sempre in conto che possano variare ed evolvere nel corso del tempo. L’importante è che non vengono mai messi da parte opportunisticamente quando non sono convenienti 😉 e come potrai immaginare tentazioni in tal senso sono sempre in agguato. Pronti??? Si parte!

1. La responsabilità di quello che mi accade è sempre dentro di me. Focalizzarsi sulla sfortuna, sulla negatività degli altri o delle situazioni ci fa sentire impotenti e non ci fa vedere le opportunità che abbiamo di incidere sulle situazioni e sulle persone. Sentirsi vittima e comportarsi di conseguenza fa perdere un’enormità di tempo, di energie e soprattutto di opportunità. Mi sforzo di accettare le conseguenze delle mie scelte/azioni e guardo avanti anche nel caso in cui la l’azione intrapresa con il senno del poi non va bene. Semmai ammetto di aver sbagliato e mi oriento ad aggiustare il tiro. Del resto le scelte che ho fatto sinora sono la ragione di chi sono ora.

2. Seleziono le domande di qualità: cosa? come? al posto di perché?  Ho smesso di ossessionarmi nel capire il perché delle cose, mio sport preferito fino a qualche anno fa :-), ed ho iniziato a domandarmi cosa posso fare per migliorare la situazione, come posso ottenere un certo risultato o come fare per accettare una situazione così com’è se non posso cambiarla. Prova e vedrai che bella differenza introdurrai nella tua vita. La mia citazione preferita è infatti la seguente:

O Dio, dacci la serenità per accettare quello che non si può cambiare, il coraggio di cambiare quello che va cambiato e soprattutto la saggezza di distinguere l’uno dall’altro.

**Citazione che ho sempre attribuito a San Francesco d’Assisi sino a stasera, secondo wikipedia è del teologo R. Niebuhr.

3. Scelgo ogni giorno di essere felice! Credimi non è un motto alla Jovanotti “Io vivo positivo, perchè son vivo, ….”. Sono seriamente convinta che il significato che diamo a quello che ci accade è sempre il risultato di una nostra scelta anche se non sempre ne siamo consapevoli.
Mi dirai che questo principio è semplice da applicare quando tutto va nella direzione giusta e che vacilla quando ti accadono delle cose che ti feriscono, ti fanno male.
E’ questa è stata la stessa obiezione che mossi quando mi fu fornito questo insegnamento in un seminario. La sera stessa del seminario ricevetti una telefonata che mi informava della grave malattia che aveva colpito una delle persone per me più care. Decisi di applicare l’insegnamento e di concedermi 15 minuti di disperazione profonda allo scadere dei quali il pensiero sarebbe andato a come avrei potuto essere una risorsa utile per sostenere questa persona in un periodo così difficile.
EUREKA, ha funzionato!!! 🙂 Negli ultimi anni mi sono accadute tante cose belle insieme ad altre esperienze familiari un po’ “complesse”, diciamo che ho avuto modo di fare molta palestra su questo principio la cui presenza nella mia vita è sempre più forte e costituisce uno dei pilastri portanti della mia quotidianità.
Un effetto collaterale che mi ha portato questo principio è l’orticaria improvvisa che mi viene quando sono nei pressi delle persone che vivono di negatività che parlano esclusivamente di problemi o presunti tali!!!

4. La vita è una ed è persino troppo breve! Mai perdere tempo in cose non importanti sottraendole alle persone meravigliose nella vostra vita, ai momenti speciali con i nostri bambini, alla possibilità di fare la differenza, alla possibilità di far sorridere qualcuno. Il tempo scivola via e ahimè si non può tornare indietro. Le nostre giornate sono piene di tante piccole cose che rivendicano spazio ed energia nella nostra vita. Mi impongo di fare un passo indietro, respirare profondamente e mettere le cose nella giusta prospettiva, ridimensionandole nel progetto della mia vita.

5. Credo sempre che chiunque agisca al meglio delle proprie possibilità! Di fronte a situazioni che non condivido mi sforzo di comprendere l’altro punto di vista anche se diverso dal mio. Sono convinta che le scelte che fanno tutti sono il risultato delle risorse che abbiamo a disposizione in quel momento e che riteniamo di aver utilizzato al meglio. Noi probabilmente avremmo preso un’altra decisione, ma siamo un’altra persona con risorse diverse.

6. Il principio non ha senso senza scopo! Non speco energie e tempo in conflitti/confronti che non generino un reale beneficio nella mia vita o per la persona che crea lo scontro. Allo stesso modo, se è stato violato un principio a cui credo e questo sta arrecando un danno a qualcuno, non mollo facilmente l’osso! 🙂

7. Sono in ascolto per accogliere nuovi principi per crescere e migliorare! Qui mi rivolgo a te affinché tu possa lasciare nei commenti di questo articolo il principio che ti ispira ;-). I 6 principi che ho appena elencato costituiscono il mio modello di vita che sta alla base delle decisioni che prendo, sia semplici che quelle più difficili. So benissimo che ogni giorno ci tocca prendere decisioni che ci fanno sentire in colpa, l’avere un codice personale di riferimento aiuta a ridurre il disagio ed a vivere in coerenza con i propri principi, riducendo drasticamente lo spreco di tempo in cose che non riteniamo importanti né funzionali alla nostro codice personale.

‎”Non vediamo le cose come sono, ma le vediamo come siamo.” [Anais Nin]

Non esiste tecnica di gestione del tempo che possa funzionare nel tempo se alla base non abbiamo messo a fuoco in modo puntuale l’importanza di dotarsi di principi e perseguirli con coerenza. Quindi, che aspetti? Ora tocca a te!

  • Ritagliati del tempo per te, è tempo di riflessione 🙂
  • Prendi carta e penna e metti per iscritto i tuoi principi
  • Depositali in luogo visibile e sicuro affinché ti possano aiutare a rimetterti sulla giusta traiettoria quando vai leggermente fuori pista 🙂
  • … e non dimenticare di informarmi su regole e principi che rendono la tua vita speciale e che possano arricchire la vita di altri..compresa la mia 🙂

Grazie in anticipo!

…il tempo non ha prezzo! Soprattutto il TUO!