Dove punta la tua bussola?

L’altra sera ho letto un articolo molto interessante di Craig Ballantyne “I 12 principi con cui vivo la mia vita”.
Mi ha ricordato l’importanza di avere consapevolezza delle regole che ispirano la nostra vita e che possono fare una differenza incredibile sulla nostra gestione del tempo e su come organizziamo la nostra vita. Conosci veramente i principi che ispirano le tue decisioni?

Conoscere i punti cardinali della tua bussola super personale ti serve anche a ridurre in modo significativo lo spreco del tuo tempo in attività non importanti.

Mi accingo ad elencarti i 7 principi fondamentali che ispirano la mia vita. Il metterli nero su bianco per illustrarteli mi servirà a richiamarli e prenderne ancora più coscienza. Spero che leggendo questo articolo tu possa chiarirti su quali regole ispiratrici ti sei dato e del modo in cui condizionano positivamente le tue giornate.

I principi non sono granitici! Metti sempre in conto che possano variare ed evolvere nel corso del tempo. L’importante è che non vengono mai messi da parte opportunisticamente quando non sono convenienti 😉 e come potrai immaginare tentazioni in tal senso sono sempre in agguato. Pronti??? Si parte!

1. La responsabilità di quello che mi accade è sempre dentro di me. Focalizzarsi sulla sfortuna, sulla negatività degli altri o delle situazioni ci fa sentire impotenti e non ci fa vedere le opportunità che abbiamo di incidere sulle situazioni e sulle persone. Sentirsi vittima e comportarsi di conseguenza fa perdere un’enormità di tempo, di energie e soprattutto di opportunità. Mi sforzo di accettare le conseguenze delle mie scelte/azioni e guardo avanti anche nel caso in cui la l’azione intrapresa con il senno del poi non va bene. Semmai ammetto di aver sbagliato e mi oriento ad aggiustare il tiro. Del resto le scelte che ho fatto sinora sono la ragione di chi sono ora.

2. Seleziono le domande di qualità: cosa? come? al posto di perché?  Ho smesso di ossessionarmi nel capire il perché delle cose, mio sport preferito fino a qualche anno fa :-), ed ho iniziato a domandarmi cosa posso fare per migliorare la situazione, come posso ottenere un certo risultato o come fare per accettare una situazione così com’è se non posso cambiarla. Prova e vedrai che bella differenza introdurrai nella tua vita. La mia citazione preferita è infatti la seguente:

O Dio, dacci la serenità per accettare quello che non si può cambiare, il coraggio di cambiare quello che va cambiato e soprattutto la saggezza di distinguere l’uno dall’altro.

**Citazione che ho sempre attribuito a San Francesco d’Assisi sino a stasera, secondo wikipedia è del teologo R. Niebuhr.

3. Scelgo ogni giorno di essere felice! Credimi non è un motto alla Jovanotti “Io vivo positivo, perchè son vivo, ….”. Sono seriamente convinta che il significato che diamo a quello che ci accade è sempre il risultato di una nostra scelta anche se non sempre ne siamo consapevoli.
Mi dirai che questo principio è semplice da applicare quando tutto va nella direzione giusta e che vacilla quando ti accadono delle cose che ti feriscono, ti fanno male.
E’ questa è stata la stessa obiezione che mossi quando mi fu fornito questo insegnamento in un seminario. La sera stessa del seminario ricevetti una telefonata che mi informava della grave malattia che aveva colpito una delle persone per me più care. Decisi di applicare l’insegnamento e di concedermi 15 minuti di disperazione profonda allo scadere dei quali il pensiero sarebbe andato a come avrei potuto essere una risorsa utile per sostenere questa persona in un periodo così difficile.
EUREKA, ha funzionato!!! 🙂 Negli ultimi anni mi sono accadute tante cose belle insieme ad altre esperienze familiari un po’ “complesse”, diciamo che ho avuto modo di fare molta palestra su questo principio la cui presenza nella mia vita è sempre più forte e costituisce uno dei pilastri portanti della mia quotidianità.
Un effetto collaterale che mi ha portato questo principio è l’orticaria improvvisa che mi viene quando sono nei pressi delle persone che vivono di negatività che parlano esclusivamente di problemi o presunti tali!!!

4. La vita è una ed è persino troppo breve! Mai perdere tempo in cose non importanti sottraendole alle persone meravigliose nella vostra vita, ai momenti speciali con i nostri bambini, alla possibilità di fare la differenza, alla possibilità di far sorridere qualcuno. Il tempo scivola via e ahimè si non può tornare indietro. Le nostre giornate sono piene di tante piccole cose che rivendicano spazio ed energia nella nostra vita. Mi impongo di fare un passo indietro, respirare profondamente e mettere le cose nella giusta prospettiva, ridimensionandole nel progetto della mia vita.

5. Credo sempre che chiunque agisca al meglio delle proprie possibilità! Di fronte a situazioni che non condivido mi sforzo di comprendere l’altro punto di vista anche se diverso dal mio. Sono convinta che le scelte che fanno tutti sono il risultato delle risorse che abbiamo a disposizione in quel momento e che riteniamo di aver utilizzato al meglio. Noi probabilmente avremmo preso un’altra decisione, ma siamo un’altra persona con risorse diverse.

6. Il principio non ha senso senza scopo! Non speco energie e tempo in conflitti/confronti che non generino un reale beneficio nella mia vita o per la persona che crea lo scontro. Allo stesso modo, se è stato violato un principio a cui credo e questo sta arrecando un danno a qualcuno, non mollo facilmente l’osso! 🙂

7. Sono in ascolto per accogliere nuovi principi per crescere e migliorare! Qui mi rivolgo a te affinché tu possa lasciare nei commenti di questo articolo il principio che ti ispira ;-). I 6 principi che ho appena elencato costituiscono il mio modello di vita che sta alla base delle decisioni che prendo, sia semplici che quelle più difficili. So benissimo che ogni giorno ci tocca prendere decisioni che ci fanno sentire in colpa, l’avere un codice personale di riferimento aiuta a ridurre il disagio ed a vivere in coerenza con i propri principi, riducendo drasticamente lo spreco di tempo in cose che non riteniamo importanti né funzionali alla nostro codice personale.

‎”Non vediamo le cose come sono, ma le vediamo come siamo.” [Anais Nin]

Non esiste tecnica di gestione del tempo che possa funzionare nel tempo se alla base non abbiamo messo a fuoco in modo puntuale l’importanza di dotarsi di principi e perseguirli con coerenza. Quindi, che aspetti? Ora tocca a te!

  • Ritagliati del tempo per te, è tempo di riflessione 🙂
  • Prendi carta e penna e metti per iscritto i tuoi principi
  • Depositali in luogo visibile e sicuro affinché ti possano aiutare a rimetterti sulla giusta traiettoria quando vai leggermente fuori pista 🙂
  • … e non dimenticare di informarmi su regole e principi che rendono la tua vita speciale e che possano arricchire la vita di altri..compresa la mia 🙂

Grazie in anticipo!

…il tempo non ha prezzo! Soprattutto il TUO!

12 pensieri su “Dove punta la tua bussola?

  1. Pingback: Dove punta la tua bussola? - Come Gestire il Tempo | Gestione del Tempo | Scoop.it

  2. Complimenti Pina, fantastico blog, ogni volta che vedo un aggiornamento corro qui a dissetarmi di riflessioni e strategie davvero utili da te pubblicate!

    Un ottimo punto di riferimento per chiunque.

    • Caro Alex, ti ringrazio di cuore per la fedeltà con cui segui questo progetto. Sono molto interessata al tuo punto di vista. Vista la tua sensibilità dimostrata anche nell’arte fotografica sono molto incuriosita dai tuoi principi ispiratori, da quei valori a cui dai peso ogni giorno per organizzare la tua vita al meglio e per seguire i numerosi impegni ed interessi.
      Penso possano essere una risorsa utile per me e per i lettori di questo blog.
      Un abbraccio
      Pina

      • Il bello sta proprio qui, nel sapersi fermare, qualche secondo/minuto, e “ascoltare” se stessi, mettere nero su bianco ciò che si è ogni giorno, tutte quelle azioni/principi, presenti in ognuno di noi che quotidianamente facciamo e che molto spesso accade,vengono eseguite per semplice abitudine senza mai fermarsi e chiedersi “perché” vengono fatte e quali benefici possono portare nella nostra vita.
        Quasi ogni giorno, penso e ripenso a come sono drasticamente cambiato (in meglio!) nel corso degli anni, soprattutto negli ultimi 3 anni di vita che mi hanno visto affrontare la realtà lavorativa.
        Trovarsi chiusi in un guscio spesso, causa pensieri negativi maturati nel corso della vita e delle stesse circostanze che ti portano a diventare “un giocatore di difesa” anziché di “attacco”…..finchè un giorno non ti accorgi che c’e un piccolo foro su quel guscio (e anzi..c’e sempre stato!!)….e basta cosi poco ogni giorno…per far entrare un po di luce….e più luce entra…più te stai uscendo da quel guscio……accorgendoti che non era cosi spesso per natura…era cosi spesso perché volevi renderlo te tale.

        Un principio fondamentale, che accompagna la mia vita da qualche mese a questa parte… è quello di prendere per mano quelle sensazioni che ti colpiscono lo stomaco e il cuore, soprattutto quando c’e da affrontare un ostacolo o qualcosa di nuovo, di sconosciuto.
        Una volta quelle sensazioni prendevano il sopravvento su di me, rendendo ogni azione successiva, lenta, inefficace e perché no, Errata.
        Ora quelle sensazioni, viaggiano in parallelo con la mente ed il corpo, perché se è vero che difronte ad eventi nuovi e sconosciuti, non abbiamo il pieno controllo di tali eventi, so benissimo però, che ho pieno controllo sullo strumento che meglio di tutti conosco, ME STESSO.
        E ogni azione a seguire sarà efficace, e se nonostante tutto, non dovessi riuscire ad arrivare al risultato richiesto, avrò piena consapevolezza delle miei azioni eseguite, da saper fare autocritica di me stesso per essere pronto, nel caso si ripresenti tale ostacolo.
        Ecco…un’altra chiave di lettura della mia vita….Saper Fare Autocritica e visionare, in modo rapido, ogni possibile azione futura e relative incognite che possono presentarsi sul cammino…Saper essere versatile e abbandonare il più possibile le idee fisse senza perderè però i propri Valori, fondamentali per ognuno di noi.
        Curare se stessi, avere rispetto per il proprio corpo e la propria mente. Saper Curare il preverbale, aiuta molto spesso ad affrontare anche le situazioni più difficili. E una cura di se stessi, implica in modo direttamente personale, una maggiore attenzione in tutto ciò che ci vede coinvolti.
        Fermarmi qualche minuto durante il giorno, accompagnandolo con un atmosfera sana attorno e della buona musica, aiuta a togliere via quelle tossine, quei pensieri negativi, che riceviamo ogni giorno e che, se depositate, possono solo nuocere a noi e a chi ci circonda.
        Costruire/Mantenere/Visionare sempre, soprattutto nei momenti di debolezza, un piccolo documento con titolo : TARGET PERSONALI.
        Si…scrivere su un foglio i propri obiettivi, con le relative priorità….”avere un buon lavoro, una bella casa, una famiglia, un viaggio”…tutto cio che si vorrebbe fare…anzi…che si DEVE fare nella propria vita.
        All’inzio ci saranno poche righe…magari “le classiche-banali”….ma nel corso quel foglio prenderà forma, vita, con obiettivi nuovi e soprattutto, con obiettivi evasi.
        Nei momenti di debolezza, leggere quelle righe, ti danno la forza necessaria, poiché in quelle righe c’e la soluzione per affrontare e realizzare quei sogni…..e quella soluzione….SEI TE STESSO.

        Via….qualche riga “scritta” di pancia, ma questo, in fin dei conti..è solo una “fotografia” del mio IO…con errori grammaticali annessi! 

        • Wow, Alex!!! Grazie 1000 per il bel commento, ho colto un paio di spunti interessanti sui quali voglio riflettere.
          Un abbraccio
          Pina

  3. Ciao Pina,

    ecco un saggio dei miei principi. Non è escluso che in futuro me ne vengano inmente deli altri…

    Un abbraccio.
    Mario

    —————————————-

    Non esiste bene senza male : inutile perdere tempo a disquisire di quanto sarebbe meglio se il mondo fosse più buono o migliore. BENE e MALE sono due facce della stessa medaglia: l’UNO assoluto ed indivisibile, che tanto piace a Vittorio Marchi (ed anche a me…). Pertanto, basta seghe mentali ed accettiamo la vita per quello che è: un dono meraviglioso da assaporare fino in fondo.

    Il destino è scritto da noi, non per noi: Questa citazione di Obama mi porta al concetto di responsabilità personale. Anche nella mia (recente) esperienza di piccolo manager, sento l’esigenza di armonizzare la mia azione con quella del resto dell’organizzazione, ma se una cosa per me va fatta, intanto agisco e poi vedo se gli altri mi seguono.

    Nun dì a ‘no stronzo che è stronzo. Potrebbe mettese a fa lo stronzo: Questa citazione di Pasolini mi ricorda che è inutile sprecare tempo ed energie preziose in discussioni inutili. Tanto, come dice un altro proverbio, la ragione è dei fessi. E poi, come vedremo nel prossimo principio, la verità assoluta non esiste.

    Noi non vediamo le cose per come sono, ma per come siamo noi: Secondo lo psicologo Bowlby, ciascuno di noi durante l’infanzia si costruisce un modello di riferimento in funzione di come è stato accudito. Mi ricordo, a questo proposito, come anni fa io ed una mia amica vivemmo lo stesso gesto (un abbraccio ricevuto da un’altra persona) in maniera totalmente diversa. Per me, figlio di una mamma completamente anaffettiva, fu il segnale che una nuova modalità di relazione con il mondo circostante era possibile. Per lei, figlia i una madre castrante e bisognosa, di un’inaccettabile richiesta di sostegno…

    Ricorda sempre gli specchi in casa: Chi mi conosce sa che quando parlo, sto dicendo quello che penso (e che sento) e che sto pensando (e sentendo) ciò che dico. In altre parole, cerco sempre di essere onesto, anzitutto nei miei confronti. Il riferimento agli specchi, dunque, è questo: se dicessi o facessi qualcosa di cui non sono convinto in prima persona, sarei costretto, se mi vedessi in uno specchio, a sputarmi in faccia. E visto che in casa ci sono due specchi a tutta parete…

    Se un’anoressica pesa trentasette chili e gliene mancano venti, io mi aggrappo ai trentasette che ha: Questa frase, sentita alla tenera età di 36 anni ad un convegno sull’Analisi Bioenergetica di tanti anni fa, mi ha letteralmente cambiato la vita e da allora è diventata un asse importante su cui far ruotare tutto il resto. Mi porta al concetto che ciascuno di noi ha un valore in sé e proprio puntando su questo valore ci sono ampi margini di crescita per entrambi: per me e per l’altro. Certo, ci sono alcuni casi in cui si fa veramente fatica a trovare questo valore, ma questo è un altro discorso….

    • Grazie mille Mario e complimenti per la tua bussola! I tuoi principi sono estremamente potenti, in più li hai espressi con chiarezza ed originalità. Ho preso appunti per la mia prossima versione della mia bussola personale 😉
      Grazie ancora
      Pina

  4. E’ vero quanto dici. Ho letti tantissimi libri sul successo, ed ho ottenuto solo un messaggio: sii responsabile.

    Noi siamo i creatori della nostra vita, noi stiamo creando la nostra realtà con i nostri pensieri e se ci capita qualcosa di antipatico, siamo noi i creatori. Per cui non dobbiamo dare la colpa agli altri e dobbiamo imparare dai nostri errori.

    Direi che è un punto fondamentale che manca a quasi 90% delle persone, ecco perchè ci sono poche persone al mondo che hanno veramente raggiunto il successo.

  5. I punti 2, 5 e 6 devo interiorizzarli: spero di riuscirci in un momento difficile come questo. Grazie per aver condiviso con il popolo di Internet concetti così semplici e potenti!

    • Cara Monica, comincia gradualmente, un punto per volta. Scrivi di un momento difficile…ti consiglio di cominciare dal 2 funziona sul serio. L’ho super testato in momenti molto difficili e funziona. Sono a tua disposizione per consigli o quello per cui pensi io possa aiutarti. Un abbraccio.

  6. Ho letto con attenzione ed interesse il contenuto di questo blog e devo semplicemente congratularmi con l’autrice.
    Voglio aggiungere solo qualcosa che ho potuto verificare in prima persona. Non esiste la perfezione nell’uomo questa è solo di Dio.
    E’ inutile fossilizzarsi su qualcosa all’infinito per cercare di perfezionarla. Magari il tempo speso poteva essere utilizzato per qualcos’altro.
    Ci viene in aiuto un principio noto agli economisti che è il Principio di Pareto che si basa sul rapporto 80/20 e che può essere applicato in vari campi. Meglio spendere il 20% di tempo per ottenere l’80% dei risultati variando i propri interessi nel lavoro, tempo libero e affetti familiari che cercare di concentrarsi solo su uno di questi aspetti sperando di raggiungere la perfezione e magari trascurando gli altri.
    Un invito all’autrice del blog. Ho visto che gli aggiornamenti sono un po’ datati. E’ un peccato tralasciare questo progetto e quindi riprendi in mano il tuo lavoro con lo stesso entusiasmo con cui lo hai iniziato.
    Vogliamo leggere nuovi articoli !!!

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