Ecco la domanda che non dovresti mai pormi

La settimana scorsa sono finalmente riuscita a parlare con un mio amico che non sentivo da mesi. E’ stata una gran fatica riuscire a parlarci. L’ho inseguito per una settimana intera con sms e messaggi in segreteria. Mi iniziavo a preoccupare.

Finalmente giovedì scorso mi richiama, mi racconta delle sue giornate intense e senza sosta, di quanto stress sta accumulando, della sua sfrenata corsa dietro le scadenze e di quante volte gli capita di cancellare dalla propria agenda attività ancora più importanti riguardanti la sua vita personale. E poi giunge alla fatidica domanda:

Io non ho il tempo neppure per respirare, tu come fai ad incastrare tutto e a non essere in preda ad una crisi di nervi?

Gli ho risposto che tempo fa ho realizzato che il bene più importante dopo la salute è il tempo: risorsa preziosissima che se sprecata non torna più.

Gli ho domandato quanto tempo passasse al lavoro, a leggere i giornali, al telefono con colleghi e clienti, a navigare su Internet, a scrivere e leggere mail, davanti alla TV. Poi gli ho ricordato che mettere in pausa tutto questo aiuta a riflettere e a liberare il tempo per le cose che sono veramente importanti nell’economia di una vita intera, anche a costo di sacrificare qualcosina che ci gratifica nel breve.

Non ho la pretesa di pensare di aver risolto il suo problema, mi auguro solamente che il mio amico abbia potuto riflettere un po’ sul significato del tempo e del suo valore.

A te che leggi questo articolo, se sei tentato di pormi la stessa domanda, ti invito a fermare il tran tran quotidiano per qualche minuto al giorno, meglio se allo stesso orario, e riportare su carta la lista delle attività della giornata distinguendole tra importanti (quelle che rappresentano un investimento per la nostra crescita e per il nostro futuro) e quelle urgenti (quelle che non puoi rimandare). Credimi funziona!

Distinguere tra urgente e importante è una questione essenziale. Come Stephen Covey spiega molto bene nel suo libro “Le 7 Regole per Avere Successo” (che ti consiglio di leggere se non l’hai ancora fatto), la sfida non è quella di gestire il tempo, bensì gestire noi stessi imparando ad organizzarsi ed agire in base alle priorità.

Prendi un foglio, disegna un quadrato e dividilo in quattro parti.

  • Il primo quadrante lo chiameremo URGENTE/IMPORTANTE e ci riporterai quelle attività che richiedono la tua attenzione immediata. Si tratta di attività importanti non pianificate con anticipo che sono ormai diventate urgenti. Si tratta di scadenze, riunioni non rimandabili, telefonate, problemi urgenti, progetti in scadenza, incontri. Queste attività ti provocano stress, stanchezza, scarsa qualità e fanno diventare urgenti altri compiti importanti che avresti fatto successivamente 😉 Ti fanno vivere una vita da pompiere: sempre impegnati nello spegnimento del fuoco!
  • II secondo quadrante lo chiameremo IMPORTANTE e ci riporterai le attività che abbiamo in programma a lungo termine, nelle quali abbiamo investito in ascolto e nei nostri rapporti con gli altri, che ci permette di aumentare le nostre capacità ed i risultati. Pensa a tutte quelle azioni che puoi fare per migliorare in modo significativo la tua vita. Questo è il quadrante della crescita personale sotto diverse dimensioni.
  • Il terzo quadrante lo chiameremo URGENTE e ci riporterai le attività-inganno. Qui potresti passarci la maggior parte del tempo (a volte ritenendo erroneamente che si tratti di attività del Quadrante I), sono di solito le attività che servono per rispondere alle priorità e le aspettative degli altri. Qui ci sono le chiamate, interruzioni, riunioni, e-mail, relazioni,…Prova a pensare: sei presissimo nel fare qualcosa di importante e squilla il telefono. COsa fai? Ti precipi a rispondere? Se la risposta è “sì” hai qualcosa su cui riflettere 🙂
  • Il quarto quadrante lo chiameremo NON URGENTE/NON IMPORTANTE e ci riporterai tutte le forme di spreco di tempo: cazzeggiare, fare gossip, parlare di calcio, pause caffè, chattare su facebook, …

Per organizzare al meglio il tuo tempo prendi la tua agenda settimanale ed inserisci le attività mappate con la seguente precedenza

  • Urgente /Importante;
  • Importante;
  • Urgente
  • Non Urgente e Non Importante.

le ultime due, con un po’ di pratica e di allenamento, dovranno via via sparire dalla tua agenda. Per poter dire di “sì” ad attività importanti (urgenti e non) dobbiamo imparare a  dire “no” a noi stessi e agli altri, ovviamente con dovuto tatto 🙂

 

A questo punto prenditi l’impegno al mattino di:

  • definire quelle due-tre-max quattro attività importanti alle quali dedicarti, almeno una delle quali del quadrante II.
  • delegare le attività meno importanti (attività del quadrante III)
  • cambiare qualche vecchia routine che ti fa sprecare del tempo (attività del quadrante IV)

A metà giornata fai un punto e definisci come procedere per il resto della giornata.

Metti in pratica almeno una cosa di quello che ho suggerito, guadagna del tempo e dedicati alle tue passioni! Se hai già messo in pratica tutto questo ed hai dei suggerimenti ti prego di lasciare un commento a beneficio di coloro che non l’hanno ancora fatto 🙂

…il tempo non ha prezzo! Soprattutto il TUO!

 

3 pensieri su “Ecco la domanda che non dovresti mai pormi

  1. Stephen Covey nel suo libro riporta l’aneddoto del boscaiolo che da solo rende l’idea dell’importanza di fermarsi e riflettere.
    Supponiamo che in un bosco ti imbatti in un uomo intento febbrilmente a segare un albero.
    “Che cosa state facendo?” chiedi.
    “Non vede?” è la secca risposta. “Sto segando questo albero.”
    “Ma lei sembra sfinito!” esclami. “Da quanto tempo ci lavora?”
    “Più di cinque ore”, risponde quello, “e non ne posso proprio più. È un lavoro massacrante.”
    “Be’, perché non smette per qualche minuto e dà una bella affilata a quella sega?” suggerisci. “Sono sicuro che funzionerebbe molto più alla svelta.”
    “Non ho tempo per affilare la sega, io.” Risponde l’uomo in tono irritato. “Sono troppo occupato a segare….».
    🙂
    Pina

  2. Secondo me la sfida è mantenere la buona abitudine di macro – mappatura settimanale e di recap giornaliero ed affrontare sin da subito il III quadrante (delegare in modo efficace è sempre molto difficile). Io però ci provo perchè con la tecnica del pomodoro ho avuto dei benefici reali e spero di ottenere altrettanto con questa. Un bacio forte, Massimiliano

    • Caro Massimiliano,
      hai richiamato un metodo infallibile: la pianificazione settimanale.
      La sfida della delega agli inizi si scontra con la nostra abitudine di avere sotto-controllo tutto e tutti ed in un primo momento ti sembrerà di sentirti meno importante ed indispensabile. In realtà gradualmente guadagnerai la libertà di fare cose nuove e cogliere opportunità di crescita.
      Sono contenta che la tecnica del pomodoro ti abbia portato dei benefici. Tienimi aggiornata, mi interessa molto essere al corrente dei tuoi progressi.
      Alla prossima
      Pina

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