Che cosa farai quando avrai esaurito le batterie?

Questa mattina ho ricevuto una mail di una cara amica che mi scriveva delle difficoltà che sta avendo nel ritrovare le energie e la motivazione di sempre. Vorrebbe riprendere i suoi progetti che ha dovuto accantonare per qualche settimana ma non ce la fa proprio.

Ringrazio la mia amica per questa mail che mi ha spinto a scrivere questo articolo. Ho vissuto anche io questi momenti in modo ciclico e penso anche che l’aspettativa che ho riposto in passato sulle tecniche di gestione del tempo è stata spesso il sintomo della difficoltà nel gestire al meglio la mia motivazione.

Sono certa che capita anche a te di vivere uno di quei momenti in cui non riesci a trovare l’energia e la motivazione per affrontare i tuoi progetti e perseguire i tuoi obiettivi. Capita a tutti prima o poi ed è il normale ciclo della motivazione, va e viene, si riduce drasticamente e poi ritorna. Sì, a volte ritorna dopo un po’, ma torna.

Possiamo decidere di attendere che si rifaccia viva oppure si può provare a seguire qualche semplice consiglio per accelerare il processo. A noi la scelta! 🙂

Se sei incuriosito dalla seconda opzione sto per svelarti 7 strategie facili e veloci per rinvigorire la carica motivazionale, testate e validate

  1. Comincia con qualcosa di piccolo, molto piccolo! Dopo un periodo complicato che ti ha ridotto energie e motivazione per iniziare sarebbe meglio iniziare con dei piccoli passi e riprendere il ritmo per traguardi più ambiziosi. Costruisci dei piccoli successi ed utilizzali come solide basi per i successi più grandi che non tarderanno ad arrivare. Prova a pensare al lancio di un barattolo con un calcio e farlo arrivare a 300 metri in un punto esatto della strada. Ci vuole allenamento, fortuna e maestria? Complicato, vero? Ora prova a pensare ad un bel po’ di piccoli calci allo stesso barattolo nella direzione del nostro traguardo in fondo alla strada. Quante possibilità abbiamo di arrivare al traguardo? Ci vorrà tempo e pazienza ma potremo contare su un successo certo senza sperare nella buona sorte, nel vento a favore, ecc…. durante un seminario ho ascoltato Keith Cunningham utilizzare questa metafora che evidenzia la potenza dei piccoli passi a dispetto di grandi exploit ed effetti speciali che non garantiscono nessun successo. Poche semplici parole con un grande significato e saggezza!
  2. Goditi il percorso che stai intraprendendo per i tuoi obiettivi. Non ingolfare la mente con pensieri volti solo a quello che devi ancora fare. Celebra sempre i traguardi raggiunti, piccoli o grandi che siano. Cerca di richiamare alla mente solamente i vantaggi che otterrai dal raggiungimento dell’obiettivo e smetti di pensare alle difficoltà del percorso.
  3. Impegnati pubblicamente! Sono sicura che non ami fare marcia indietro quando hai raccontato a tutti il traguardo che stai perseguendo. Sfrutta questa repulsione naturale alle brutte figure a tuo vantaggio: dichiara a colleghi, amici e parenti il tuo obiettivo e crea negli altri l’aspettativa di un tuo aggiornamento sui tuoi progressi…. vedrai che spinta motivante 🙂
  4. Datti meno obiettivi!  Stai redigendo la tua lista interminabile di traguardi da conseguire? Assicurati di non commettere MAI l’errore di ingolfarti di obiettivi! Focalizzati su un obiettivo per volta, non è umano mantenere un livello di energia elevato su più obiettivi contemporaneamente né tantomeno il giusto focus…rischi di diventare strabico 🙂
  5. Scegliti un modello di riferimento! Individua qualcuno da osservare attentamente, cogliendo nei suoi comportamenti quegli elementi utili che fanno di questo modello una persona da prendere ad esempio per conseguire il tuo obiettivo. Fatti ispirare da storie di successo e cogli quelle esperienze che puoi replicare a tuo beneficio.
  6. Leggi ogni giorno! Bastano poche pagine, la lettura aiuta a motivarsi e a concentrarsi sul proprio obiettivo. Coltiva i tuoi interessi e sii aperto a recepire informazioni utili ed esperienze che possono darti una chiave di lettura differente per la situazione che stai vivendo.
  7. Chiedi aiuto! E ‘difficile realizzare qualcosa da solo, affidati ad esperti e cerca sostegno, creati una tua rete di supporto. Quando sei in difficoltà contatta qualcuno ed il solo fatto di confrontarti sarà di grande aiuto. Funziona sul serio.
Datti la possibilità di sperimentare questi suggerimenti, non richiedono molto sforzo, e tienimi informata su progressi e su eventuali altre strategie che utilizzi.

…il tempo non ha prezzo! Soprattutto il TUO!

14 pensieri su “Che cosa farai quando avrai esaurito le batterie?

  1. grazie cara amica,le tue parole capitano a proposito, ci proverò e sarai la prima a conoscere i miei risultati, un abbraccio Elisabetta

    • Cara Elisabetta,
      nulla accade per caso, è da sempre una mia convinzione. Resto in attesa dei risultati che conseguirai, ne sono certa. Un abbraccio a te, Pina

    • Cara Lorena, grazie per il feedback molto gradito. Aggiornami sui frutti che raccoglierai nell’applicazione delle strategie. Un abbraccio, Pina.

    • Grazie a te, Paolo. Fammi sapere se hai avuto modo di sperimentare queste strategie o altre proposte in altri articoli del blog. A presto. Pina

  2. Grazie Pina,
    per avermi ricordato in modo efficace e sintetico le strategie che già in gran parte uso, ma che mai avevo riassunto e scritto. Le porterò con me per leggerle nei momenti di difficoltà. Un abbraccio Ugo

    • Caro Ugo,
      come diceva Guzzanti con il Quelo, la risposta è dentro di te. In questo caso è quella giusta 😉 Le risorse che abbiamo a disposizione sono innumerevoli e la vita ha sicuramente dispensato sfide tali da attivarle e sperimentarle. Conforntando le nostre strategie con quelle usate da altri possiamo sempre cogliere degli spunti potenzianti il nostro metodo. L’intento dell’articolo è proprio quello di proporre le strategie che conosco e che ho attuato e stimolare la raccolta di commenti che possano arricchire questi principi con altri altrettanto validi e sperimenti. Un abbraccio. Pina

    • Ciao Carlo, io bene. Spero anche tu. E’ un bel po’ di tempo che non ci si vede, eh? 🙂 Un abbraccio. Pina

  3. Cara Pina,
    Ieri sera tornando a casa ho letto questo articolo, cosa rarissima che mi metta a leggere dal cellulare…solo per materiale di qualità 🙂 , quindi prima di tutto grazie per il tuo tempo, che davvero non ha prezzo 😉
    Ho pensato “la maggior parte delle cose già le so, adesso provo davvero a metterle in pratica con costanza”, senza l’azione non c’è teoria che tenga.
    Così mi rigiravo nel letto con unna serie di voglie/inquietudini …
    mi chiedevo: ma dovremmo concentrarci solo un obiettivo per volta anche quando il nostro primo obiettivo è guarire da una malattia? Molti medici di norma ti invogliano a far così “adesso lei si deve concentrare su questo obiettivo!”…però questo comportamento secondo me rafforza il legame con la malattia e di certo non nutre la voglia e il piacere di vivere. Di converso concentrarsi su altri obiettivi (ovviamente non quando si è in fasi acute o di cura “pesante”), anch’essi importanti, può far perdere di vista a tratti tutto il bisogno di energie che si ha per guarire (ma credo che quelle siano ricaricabili quando si ha voglia di vivere 😉
    tu che ne dici?

    Io con l’intenzione cerco di passare sempre al secondo obiettivo, ma qui mi sembro un criceto ingabbia …moto perpetuo senza direzione..ormai però i muscoli li sto facendo e vorrei uscire dalla gabbia.
    Ma quando l’obiettivo non è chiaro come si fa a scegliere, quando si sa solo quello che “non si vuole” dove si mira. Mi viene in mente l’articolo “prima tira poi prendi la mira” e anche che proprio in questi casi programmare 300 passetti, invece di un unico grande passo, aiuti e permetta di aggiustare il tiro o cambiare direzione senza grandi perdite.
    Però non posso far a meno di chiedermi se c’è qualche tecnica, un modo per “centrare” il più possibile. So anche che dovrei partire dal cuore e dal piacere, ma quando intervengono paure sabotatrici, la mente può ingannare il cuore.
    In quel caso credo possano esser utili tecniche per bypassare le sovrastrutture mentali, ma quali sono???
    Comunque grazie per i tuoi articoli/stimoli che mi fanno venire la voglia di “fare”
    già di lunedì mattina presto.
    Buona giornataaaa!!!!!

    • Cara Serena,
      è evidente che il tema ti sta veramente a cuore. Da quello che mi racconti sei combattuta nello scegliere tra due strade differenti: tra lavorare sull’obiettivo “guarire dalla malattia” e distrarti concentrandoti su di un obiettivo secondario.
      La prima strada può portare a rinsaldare il legame con la malattia come tu stessa hai scritto. Sai già che le cose che accadono hanno sempre un significato importante per noi, domandati quindi qual è il significato che ha per te questa situazione? La risposta a questa domanda contiene anche la soluzione sulla strada da intraprendere o almeno un indizio determinante 😉
      La seconda strada costituisce un mero tentativo di distrazione dall’obiettivo primario.
      Esiste una terza strada? Una volta un formatore mi disse che se sei combattuta tra due alternative devi assolutamente cercare una terza soluzione alternativa. Non ho la pretesa di trovare la terza strada che ti calzi a pennello. Ad istinto ti suggerirei di trasformare l’obiettivo primario in qualcosa di irresistibilmente appassionante ed espresso in chiave positiva (ad esempio: essere ogni giorno ancora più sana ed energica per me e per le persone che mi stanno a cuore!). Ho scoperto la potenza delle parole “…ogni giorno ancora più…” che ci stimola ad apprezzare dove siamo oggi e ogni piccolo progresso che intraprendiamo giorno per giorno ed esserne grati.
      Coraggio, Serena! Sei forte e le tue riflessioni ti hanno già fatto apprendere qualcosa, ora inizia a concentrarti su cosa puoi fare per essere ogni giorno più …. quello che desideri.
      Un abbraccio forte forte
      Pina

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